Covid, mRNA e società ipnotizzata
Il professor Vanni Frajese, endocrinologo e membro della Commissione Parlamentare Covid, offre un’analisi critica e approfondita della pandemia di COVID-19, delle origini del virus e delle implicazioni scientifiche, mediche e sociali della gestione sanitaria globale. In questa intervista, esploriamo temi che spaziano dalla natura del virus, alla tecnologia mRNA, alla manipolazione dei dati scientifici, fino agli effetti a lungo termine sulla società e sulla percezione della scienza. Le sue parole mettono in luce una visione integrale, che unisce evidenze scientifiche a riflessioni etiche e sociali.
Prof. Frajese, qual è l’origine del SARS-CoV-2?
Fra le due ipotesi principali, quella zoonotica, ossia naturale, e quella di laboratorio. L’ OMS tende a indicare la prima come più probabile, collegando il virus a pipistrelli e pangolini. Tuttavia, studi pubblicati da esperti come Giorgio Palù hanno rilevato nella sequenza inviata all’OMS una sequenza brevettata da Moderna di 19 nucleotidi, il che suggerisce che non si tratti di un caso naturale. Questo implica che, scientificamente, esistono elementi che indicano la manipolazione in laboratorio.
La scoperta di sequenze brevettate nel virus cosa significa?
Trovare un brevetto all’interno di un virus nuovo significa che la probabilità che ciò sia casuale è praticamente nulla, circa una su triliardo. Ciò porta a concludere che il virus sia stato modificato intenzionalmente. Inoltre, come recentemente affermato da Rfkjr ministro della salute statunitense, Moderna aveva ottenuto il brevetto in licenza dalla DARPA e dal Pentagono, sottolineando che l’origine di certe manipolazioni genetiche può avere anche un legame con enti governativi.
È possibile ingegnerizzare un virus con le tecnologie odierne?
La tecnologia CRISPR e altre metodiche di modificazione genetica rendono tecnicamente possibile manipolare organismi complessi, compresi virus. Nonostante prima fosse quasi impensabile, oggi la modifica genetica è diventata relativamente semplice. Il problema reale non è la tecnica in sé, ma la comprensione delle conseguenze biologiche e sistemiche di tali interventi.
Qual è il problema con la sperimentazione dei vaccini mRNA?
L’uso della piattaforma mRNA è stato accelerato oltre i limiti etici e scientifici tradizionali. La sperimentazione è stata ridotta a circa 60 giorni prima dell’uso su larga scala, senza la possibilità di valutare adeguatamente gli effetti a medio e lungo termine. Ciò rappresenta una deviazione dagli standard scientifici consueti, che richiederebbero test più lunghi e controllati.
Quali i vantaggi e i rischi della tecnologia mRNA?
La tecnologia mRNA è un concetto rivoluzionario e interessante, nato per trattare tumori e altre malattie genetiche, ma è stata utilizzata come vaccino senza una completa sperimentazione farmacologica. I vantaggi includono la rapidità di produzione industriale, dato che i bioreattori sono sostituiti dal corpo umano, ma i rischi derivano dalla complessità del DNA e del sistema immunitario: anche piccole modifiche possono avere conseguenze significative.
Come la pandemia ha influenzato il rapporto tra scienza e società?
La pandemia ha mostrato un approccio della scienza sempre più tecnocratico e politicizzato, dove l’informazione viene manipolata per dirigere le masse verso comportamenti prestabiliti, più che fornire verità scientifiche, impoverendo la capacità critica e culturale delle persone, rendendole più vulnerabili a manipolazioni sociali e mediche.
Quale l’impatto delle tecnologie digitali sul pensiero umano?
La diffusione di microstimoli, notifiche e interazioni veloci ha creato generazioni con capacità di ragionamento ridotte e pensiero critico affievolito …non è un effetto collaterale, ma probabilmente un effetto voluto: meno si ragiona, più si accettano senza critica le decisioni prese dalla società e dai governi.
Come sono cambiati i rapporti medici-pazienti durante la pandemia?
L’approccio standardizzato e numerico, come la prescrizione di Tachipirina e Vigile attesa, ha sostituito l’attenzione individuale del medico per ogni paziente. Questo riflette la paura del personale sanitario e una visione riduttiva della medicina, basata solo sui grandi numeri e non sulle specificità dei singoli individui.
Che ruolo hanno avuto i vaccini e la campagna globale?
L’uso massivo dei vaccini mRNA durante la pandemia ha trasformato la popolazione in una sorta di cavia globale, con test limitati e un’accettazione pubblica guidata più dalla comunicazione e dal controllo sociale che dalla valutazione scientifica completa, dando priorità all’applicazione rapida, a scapito della sicurezza.
La scienza oggi è etica?
La scienza attuale è spesso piratesca, orientata all’industrializzazione e al profitto, più che alla tutela della salute pubblica. La sperimentazione rapida e le scorciatoie tecnologiche rappresentano un problema etico e scientifico, soprattutto quando la conoscenza a lungo termine sugli effetti biologici è insufficiente.
Che ruolo ha avuto l’informazione nella percezione della pandemia?
Fra la pandemia e altri eventi globali, l’informazione ha plasmato la percezione delle persone, enfatizzando determinati racconti e minimizzandone altri, indipendentemente dalla verità scientifica. Questo controllo mediatico ha ridotto la capacità di discernimento e ha rafforzato la direzione politica ed economica decisa da pochi.
La tecnologia mRNA ha applicazioni positive?
La piattaforma mRNA non è intrinsecamente negativa: può avere impieghi cruciali in oncologia e altre terapie genetiche. Il problema non è la tecnologia in sé, ma il modo in cui è stata utilizzata come vaccino, senza la corretta sperimentazione, e senza rispettare la complessità biologica del sistema immunitario umano.
Quali conseguenze sociali ha avuto questa pandemia?
La pandemia ha accelerato la trasformazione della società verso una direzione disumana e tecnologica, dove il pensiero critico e la capacità culturale vengono sostituiti da algoritmi e controllo digitali a danno delle relazioni umane, la politica, e la percezione stessa della realtà.
Che futuro ci aspetta?
Fra gli scenari futuri, vedo una società a rischio di collasso morale e culturale, dove la scienza è politicizzata e la dimensione spirituale dell’essere umano, trascurata. Tuttavia c’è la speranza che da tale degrado, l’umanità possa riscoprire la conoscenza profonda di sé e il senso dell’esistenza, ritrovando un equilibrio etico e umano.
Quale il messaggio per le nuove generazioni?
Fra le macerie create dalla pandemia e dalla manipolazione sociale,invito le nuove generazioni a comprendere che la felicità e il senso della vita derivano dall’essere coerenti, dal dare agli altri e dal rispettare il creato. Solo riscoprendo valori autentici e un approccio reale alla vita sarà possibile ricostruire una società equilibrata, in cui il progresso tecnologico e la scienza siano strumenti di vera conoscenza e benessere.
Cinzia Notaro