Decarbonizzazione nelle Green Communities: emissioni di CO2 risparmiate come 22.000 voli Milano-New York

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Le Green Communities dimostrano come la transizione ecologica possa diventare una concreta opportunità di sviluppo per i territori montani, Alpi e Appennini. L’analisi realizzata da Rete Clima per Uncem sui 35 progetti vincitori del bando PNRR evidenzia infatti un contributo significativo alla decarbonizzazione dei territori coinvolti, grazie ad azioni che spaziano dalla produzione di energia da fonti rinnovabili all’efficienza energetica degli edifici pubblici, dalla mobilità sostenibile alla gestione forestale certificata. Nel complesso, gli interventi previsti consentiranno di evitare ogni anno l’emissione di oltre 18.400 tonnellate di CO₂ equivalente, una quantità che equivale, a titolo di esempio illustrativo, alle emissioni prodotte da un’auto che percorre 1.530 giri della Terra all’equatore o a 22.120 voli Milano-New York, confermando il ruolo strategico delle Green Communities nel contrasto alla crisi climatica.

Particolarmente rilevanti risultano gli investimenti in impianti fotovoltaici, mini-idroelettrico, biomasse, comunità energetiche rinnovabili e sistemi intelligenti di gestione dell’energia, capaci di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e rafforzare l’autonomia energetica dei territori. A questi si affiancano progetti di mobilità elettrica, infrastrutture di ricarica e servizi innovativi di trasporto condiviso, che contribuiscono a diminuire consumi energetici ed emissioni nelle aree montane. Un valore aggiunto fondamentale è rappresentato inoltre dalla gestione sostenibile del patrimonio forestale, presente nella quasi totalità delle Green Communities. I boschi delle aree montane non sono soltanto una risorsa ambientale, paesaggistica ed economica, ma costituiscono anche un importante alleato nel contrasto al riscaldamento climatico grazie alla loro capacità di assorbire e stoccare carbonio atmosferico. La certificazione e la gestione attiva delle foreste previste dai progetti permetteranno di rafforzare ulteriormente questi benefici ecosistemici, contribuendo alla tutela della biodiversità e alla resilienza dei territori.

I risultati emersi confermano che le Green Communities rappresentano oggi uno dei modelli più avanzati di sviluppo sostenibile territoriale in Italia: comunità capaci di valorizzare le proprie risorse naturali, produrre energia pulita, ridurre le emissioni climalteranti e generare nuove opportunità economiche e occupazionali, trasformando la sfida climatica in un motore di innovazione e coesione per le aree montane e rurali del Paese.

“Lo studio che abbiamo realizzato per Uncem è stato pensato ai fini della valutazione dei benefici climatici dei progetti finanziati da fondi PNRR presso le Green Communities”, evidenzia Paolo Viganò, Presidente di Rete Clima. “Si tratta di una stima preventiva, quindi necessariamente risente di un certo grado di approssimazione e di incertezza, ma sicuramente si costituisce come un solido strumento per esprimere in chiave quantitativa il contributo dei territori locali all’azione climatica, alla propria decarbonizzazione, al miglioramento della propria qualità e vivibilità. Riuscire a esprimere i benefici climatici dei progetti ambientali in chiave numerica e concreta permette di comprendere meglio la loro reale portata e il loro reale valore, sia in chiave locale e sia in chiave globale”.

“Ringrazio Rete Clima per l’importante lavoro fatto. È il primo di questo genere. Degli impatti delle nostre attività, Strategie, progetti, sappiamo troppo poco – evidenzia Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem – Con questo report, che parte dalle Strategie di Green Communities elaborate nel 2021, depositate sul bando scaduto il 16 agosto di quell’anno, finalmente mettiamo in fila numeri. Sono potenziali sui progetti, alcuni sono mutati nel tempo, altri territori hanno proseguito, alcune no. Ma sappiamo che quegli interventi sono decisivi come trend, stimolano altri territori, chiedono a Stato e Regioni di investire altre risorse economiche sulle Green Communities. È l’unica strategia territoriale orizzontale che, unendo altre Strategie come Aree interne, GAL, BIM, distretti, guarda all’intreccio tra crisi climatica e crisi demografica, che sui territori arrivano prima. E dunque c’è bisogno di risposte, anche con numeri misurabili come abbiamo messo insieme nel dossier. La nascente rete Siamo Green Communities, che Uncem sta coordinando con Luca Lo Bianco e la Fondazione Montagne Italia, ha in Rete Clima un partner importantissimo”.