Ani Avetisyan è la nuova Vice Ministro degli Affari Esteri della Repubblica d’Armenia

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Con decisione del Primo Ministro Nikol Pashinyan, pubblicata il 20 agosto sulla piattaforma e-gov.am e ripresa da Armenpress, Ani Avetisyan è la nuova Vice Ministro degli Affari Esteri della Repubblica d’Armenia. Nata a Yerevan nel 1991, il suo percorso accademico è di rilievo internazionale: laurea e laurea magistrale in Studi Orientali all’Università Statale di Yerevan, un master in Civiltà Ebraiche all’Università di Heidelberg e un dottorato di ricerca in Studi sul Medio Oriente all’Università di Cambridge, conseguito nel 2023. A questo si aggiunge un’attività scientifica solida: ricerche sui manoscritti giudeo-arabi del Matenadaran, incarichi didattici a Cambridge, un periodo da ricercatrice ospite alla Rutgers University e, più di recente, un posto da ricercatrice alla Brandeis University e una borsa Rothschild a Cambridge.

La nomina si inserisce nella linea seguita da Pashinyan negli ultimi mesi: l’invito, lanciato il 13 giugno, rivolto ai laureati delle duecento migliori università del mondo a candidarsi per entrare nella banca dati del personale statale, che ha già raccolto oltre 1.100 candidature e portato alla selezione di 459 profili idonei.

È proprio su questo punto che si misura la differenza tra una visione strategica e una lettura miope della notizia. In molti commenti circolati in queste ore, l’attenzione si concentra quasi esclusivamente sul “dove” Avetisyan ha studiato, come se una formazione internazionale fosse un demerito anziché un valore aggiunto per la diplomazia armena. È una lettura che rivela più le insicurezze di chi commenta che i meriti reali della persona nominata. Il Primo Ministro, al contrario, sembra guardare alle competenze effettive, alla capacità di muoversi in contesti accademici e istituzionali diversi, alla padronanza di lingue e discipline complesse: qualità che qualsiasi ministero degli esteri dovrebbe valorizzare, non sospettare. Ridurre tutto a un giudizio sulla sede universitaria è un esercizio miope, spesso alimentato da invidie personali di basso profilo più che da un’analisi seria del profilo professionale.

Il dato più rilevante, che merita di essere sottolineato con chiarezza, è un altro: Ani Avetisyan è la seconda donna nella storia della Repubblica d’Armenia a ricoprire l’incarico di Vice Ministro degli Affari Esteri, dopo Karinè Ghazinyan, scomparsa nel 2012. Un traguardo che colloca l’Armenia tra i primi paesi del Caucaso meridionale ad aver visto donne in questo ruolo, sulla scia delle georgiane Tamar Beruchashvili, Maia Panjikidze e Khatuna Totladze, che negli anni hanno ricoperto incarichi analoghi a Tbilisi. Un segnale che va oltre la singola nomina e che segna un passo simbolicamente importante per le istituzioni della regione.

Carlo Coppola