Napoli-Portici, Storia di una ferrovia

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DAI PICCOLI… Con questa rubrica La Fiaccola intende aprirsi ai fanciulli dotati di immense potenzialità. Chi vorrà, autorizzato dai propri genitori, potrà scrivere le proprie storie, racconti, passioni… In pratica, un ottimo antidoto alle tante ed inutili ore perse con cellulari, giochi, social, ecc. Scrivere, Leggere, Raccontare, un passaporto per un avvenire ricco di cultura, storia, memoria, umanità.

Cominciò tutto il 3 Ottobre del 1839, a Napoli.

Grazie al Re Federico secondo di Borbone, venne costruita la ferrovia Napoli-Napoli Portici, ovvero, la prima ferrovia Italiana.

Le prime tre locomotive d’Italia furono: la Vesuvio, la Longridge e la Bayard, costruite tutte e tre dalla ditta Inglese Longridge e co.

La locomotiva Bayard prese il nome dall’ingegnere Francese Armand Bayard de la Vengtrie, che progettò la linea ferroviaria.

La ditta Ferrovie dello Stato nacque ufficialmente a Roma nel 1905.

Prima che venisse costruita la ferrovia, a Napoli-Portici, c’era l’opificio reale Borbonico, ma con la costruzione della linea ferroviaria, diventò la prima fabbrica Italiana di locomotive e materiale rotabile (costruita nel 1840).

Oggi, la fabbrica di locomotive non c’è più, ma al suo posto c’è il magnifico museo nazionale dei treni storici Italiani, che si trova a Napoli Portici.

Nel museo si possono ammirare innumerevoli locomotive a vapore, trifase e littorine.

All’ interno del museo si possono trovare anche: la locomotiva elettrica E444 001, una carrozza del bellissimo convoglio del treno reale, una carrozza delle Regie Poste, e tantissimi altri treni.

Non poteva mancare la Bayard, che è esposta, insieme ai suoi vagoni, nel magnifico museo dei treni di Napoli Portici.

La locomotiva Bayard, esposta nel museo dei treni, ci ricorderà per sempre il 3 Ottobre del 1839, in cui è iniziata una storia: quella delle ferrovie Italiane.

(Consiglio vivamente di andare nel museo dei treni di Napoli-Portici, è bellissimo. Nel museo è possibile anche fare un viaggio virtuale con la Bayard, un’emozione da non perdere).

Jacopo Iezzi *

10 anni – Marche