Domani a Torino il XXXVI Congresso Nazionale Forense

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Si è svolta questa mattina alle 12, presso la Sala dei Mappamondi dell’Accademia delle Scienze di Torino, la conferenza stampa di presentazione del XXXVI Congresso Nazionale Forense (al Lingotto di Torino dal 16 al 18 ottobre) indetto dal CNF – Consiglio Nazionale Forense – dal titolo “L’Avvocato nel futuro. Pensare da Legale, agire in Digitale”.

Dopo i saluti del prof. Paolo Montalenti dell’Accademia delle Scienze di Torino, che ha fatto gli onori di casa, la parola è passata alla vicesindaca Michela Favaro. “Il ruolo degli avvocati è fondamentale in quanto interpreti del diritto e perché danno forma al diritto vivente, quindi rispondono alle esigenze di tutela e riconoscimento delle libertà e dei diritti, con attenzione alle persone più fragili – ha detto Favaro – l’attenzione alle nuove tecnologie, in particolare all’IA, è importante perché tutti riconosciamo il valore degli operatori del diritto rispetto ai nuovi settori economici. Nessuna IA potrà mai sostituire quell’intuito, quella capacità di cogliere ciò che c’è di nuovo nella società e dargli tutela nell’ambito dell’ordinamento giuridico dei valori costituzionali”.

Quindi è intervenuta l’avvocata Simona Grabbi, presidente dell’Ordine Avvocati Torino. “In un momento in cui verità e sapere scientifico a volte litigano, è fondamentale partire dall’obiettività del sapere scientifico, e di questo noi avvocati abbiamo un gran bisogno per non perdere quella funzione sociale fondamentale che è la tutela dei diritti. Ci stiamo approcciando all’utilizzo di strumenti digitali straordinari come l’IA, il sapere scientifico è avanti anni rispetto a quello umanistico sull’uso di questi strumenti e noi non possiamo che affidarci a chi può darci indicazioni per imparare come funzionano queste tecnologie e aiutarci nel costruire l’algoretica, cioè i riflessi dell’utilizzo di questi potentissimi strumenti sui nostri doveri professionali”.

Francesco Greco, presidente del Consiglio Nazionale Forense-CNF, ha rimarcato: “In un momento in cui il mondo sembra andare verso una tecnocrazia esasperata, il ruolo dei giuristi, dell’Avvocatura, è quello di guidare in modo corretto le grandissime risorse che la tecnologia ci offre, ma non dimenticando mai che al centro di tutto c’è la persona”. Quindi, a margine dei lavori, Greco ha sottolineato: “L’Avvocatura deve imparare a governare l’IA senza esserne dominata. Da una nostra indagine commissionata all’Ipsos, è emerso che un avvocato su tre già utilizza strumenti di intelligenza artificiale a fini professionali, soprattutto i professionisti che si occupano di immigrazione e diritto internazionale, e coloro che lavorano in forma associata. Ma la fiducia resta bassa: sette avvocati su dieci giudicano l’IA non ancora capace di interpretare correttamente leggi e precedenti giurisprudenziali, né di produrre elaborati giuridici attendibili; otto su dieci esprimono forti timori sull’uso nei processi. Quasi tutti, poi, segnalano l’opacità dei meccanismi decisionali, che può compromettere l’equità”. “Guardando ai prossimi 5-10 anni, un avvocato su due si aspetta che l’IA contribuirà a ridurre costi e tempi processuali, in particolar modo i professionisti più giovani, ma le principali sfide restano etica, responsabilità, imparzialità nelle decisioni e protezione dei dati”, ha concluso Greco ricordando anche l’altro grande tema del Congresso, il ruolo dell’avvocato sia nell’ambito processuale che nelle attività stragiudiziali e nella consulenza legale.

“Siamo a Torino per costruire insieme il nostro futuro ma soprattutto per raccontare il nostro presente con concretezza e immediatezza. Abbiamo bisogno di una ‘rifondazione culturale’ che rilanci i valori e gli ideali dell’Avvocatura nell’era della tecnologia e del digitale – ha aggiunto la presidente della Cassa forense Maria Annunziata – un welfare innovativo richiede non solo quanto già garantito da Cassa forense in termini di prestazioni assistenziali ma anche di qualcosa di più in termini di crescita strutturale ed effettiva raggiungibile solo attraverso serie e concrete riforme del sistema. Necessita più che mai un confronto tra governo e casse di previdenza per giungere ad esempio a una riduzione dell’imposizione fiscale sugli investimenti che al momento è pari al 26%; in questo modo le casse avrebbero più risorse da destinare al welfare per gli iscritti, ponendo particolare attenzione ai giovani e alle donne che più degli altri attraversano le ben note difficoltà reddituali e professionali”.

A conclusione della conferenza, il coordinatore dell’Organismo Congressuale Forense-OCF Mario Scialla ha detto: “L’Avvocatura deve comprendere che molto è cambiato negli ultimi anni, e un cambiamento significativo è arrivato con la pandemia. Non parliamo solo di innovazioni tecnologiche, ma di una vera e propria evoluzione nelle modalità di esercizio della professione e nelle dinamiche del mercato legale. La vera sfida ora è capire come l’Avvocatura possa proiettarsi verso il futuro, mantenendo intatta la sua identità e i valori fondamentali. Le linee guida per questo futuro saranno tracciate dal prossimo congresso, che avrà il compito di delineare i nuovi orientamenti e le direzioni in cui la professione dovrà muoversi”.

Appuntamento domani per l’inizio del Congresso al Teatro Regio (piazza Castello 215), dove dalle 10.30 sono previsti i Saluti delle autorità nazionaliAnna Rossomando, vicepresidente del Senato della Repubblica; Andrea Delmastro delle Vedove, sottosegretario di Stato per la Giustizia in rappresentanza del Governo; Pasquale D’Ascola, primo presidente della Corte di Cassazione; e delle autorità localiAlberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, Stefano Lo Russo, sindaco della Città di Torino. 

Nel pomeriggio i lavori si spostano al Lingotto, dove dalle 14.30 sono previsti gli interventi di Maria Elisabetta Alberti Casellati, ministro per le Riforme Istituzionali; Francesco Paolo Sisto, vice ministro della Giustizia, quindi dell’On. Maria Elena Boschi di Italia Viva, On. Enrico Costa di Forza Italia, della Sen. Ada Lopreiato del Movimento 5 Stelle, del On. Debora Serracchiani del Partito Democratico, del Cons. Francesco Urraro della Lega Salvini Premier, On. Maria Carolina Varchi di Fratelli d’Italia.

Il programma a questo link: https://congressonazionaleforense.it/content/uploads/2025/10/AIM_CNF_programma-definitivo.pdf