Mons. Antonio Suetta, la Vita e il politicamente corretto

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“La Campana della Vita serve a ricordare che l’aborto non è un diritto ma un delitto, l’iniziativa proseguirà nonostante le polemiche a cui non rispondo e nonostante i toni da propaganda della stampa”. È quanto dichiara il Vescovo di Sanremo-Ventimiglia Mons. Antonio Suetta in una intervista esclusiva rilasciata a Pro Vita & Famiglia dopo le polemiche per l’inaugurazione di una campana, nella sede della Diocesi, che ogni sera alle ore 20 batterà i suoi rintocchi per ricordare i bimbi abortiti. “Non si tratta di una novità – prosegue Suetta – la campana fu benedetta a questo scopo nel 2022, ora è stata soltanto installata e i fedeli hanno accolto bene l’iniziativa”. Quanto alla data dell’inaugurazione, il 28 dicembre, il Vescovo sanremese spiega che è stata scelta “perché coincide con la chiusura dell’anno giubilare in Diocesi e perché è la memoria liturgica dei Santi Innocenti Martiri”, i neonati che, secondo il racconto biblico, Erode fece sterminare a Betlemme nel tentativo di uccidere anche Gesù bambino, che i Magi gli avevano indicato come il ‘Re dei Giudei’.

Difendendo il senso dell’iniziativa, Mons. Suetta biasima l’influenza del “politicamente corretto” sul dibattito pubblico sull’aborto, chiarendo che la missione della Campana per la Vita sarà proprio quella di “portare una parola diversa rispetto a ciò che si vuole imporre all’opinione pubblica“ sul tema.

Lo riporta in una nota Pro Vita & Famiglia Onlus.