Per la pace, da Bari, intercede san Nicola

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Bari si conferma crocevia di popoli, lingue e fedi nel nome di San Nicola.
In occasione delle celebrazioni del Santo secondo il calendario giuliano, il 19 dicembre, la Città ha accolto pellegrini provenienti da tutta Europa e dall’Oriente cristiano: russi, italiani, bulgari, rumeni, ucraini e fedeli di molte altre nazionalità. Un’unica comunità in cammino, riunita nella Basilica di San Nicola, dove canti e preghiere in lingue diverse hanno composto un’unica, intensa e armonica invocazione.
L’Associazione culturale Amici della Grande Russia ha accolto il richiamo recandosi a Bari luogo-simbolo di dialogo e spiritualità condivisa.

«San Nicola riunisce i fedeli ortodossi in una preghiera che va oltre i confini e le differenze – afferma la presidente, dott.ssa Yulia Bazarova –. Parliamo tutti la stessa lingua: quella dell’amore per il Santo. In Russia è il più venerato e qui, da Bari, il suo messaggio diventa universale». Per la Bazarova si tratta della quarta visita nella città pugliese: «Tornare qui significa pregare insieme a persone di culture diverse. Spero che questo pellegrinaggio diventi una tradizione per la nostra Associazione».

Un programma ricco e articolato ha accompagnato il soggiorno dei pellegrini dell’associazione, grazie all’impegno del rappresentante barese dell’associazione, dott. cav. Vito Attolico da sempre impegnato nelle sviluppo di relazioni amichevoli tra i popoli. Dalla partecipazione alle liturgie nella Basilica di San Nicola alla visita delle principali chiese legate alla tradizione ortodossa e cristiana – tra cui la Chiesa Russa di San Nicola, la chiesa di rito bizantino di San Giovanni Crisostomo e quella cattolica del Gesù sede dell’ Ordine del Santo Sepolcro – fino alla scoperta della città di Bari, sentita come casa comune.

A rendere ancora più solenni le celebrazioni a cui hanno assistito, si segnala la presenza del Coro giovanile della Diocesi di Čerepovec, composto da studenti e neolaureati dell’Accademia regionale d’Arte e Artigianato artistico V. V. Verešjagin di Čerepovec, nella regione di Vologda. I giovani cantori sono giunti a Bari accompagnati dal vescovo della Diocesi di Čerepovec, padre Ignatij, e dal direttore dell’Accademia, Svetlana Boborova.

Il coro ha preso parte alle funzioni liturgiche del 18 dicembre nella Chiesa Russa, durante la veglia pomeridiana, e del 19 dicembre nella Basilica di San Nicola, per la Divina Liturgia. In serata, l’esibizione aperta al pubblico nella Basilica ha regalato a tutta la Città un concerto di grande intensità emotiva, con un repertorio di musica sacra e classica russa ed europea.

Tra voci, silenzi e preghiere condivise, Bari rinnova così la sua vocazione storica: essere ponte tra Oriente e Occidente, sotto lo sguardo di San Nicola, il Santo che unisce i popoli e parla al cuore del mondo.

Un ringraziamento particolare hanno tributato i membri dell’ associazione per la calorosa accoglienza all’Arciprete V. Bachin rettore della Chiesa Russa di Bari, all’avv. Paolo Scagliarini della chiesa di San Giovanni Crisostomo e a Don Michele Bellino Priore della Delegazione di Bari-Bitonto dell”O.E.S.S.G (Ordo Equestris Sancti Sepulcri Hierosolymitani).

Giovanni Paradiso