A Yerevan: “Gli armeni a Bari: presenza capillare, diplomazia dal basso”
Si è tenuta il 6 agosto 2026 nella prestigiosa cornice del Matenadaran (Mesrop Mashtots Institute of Ancient Manuscripts) di Yerevan — l’Istituto che custodisce uno dei patrimoni manoscritti più importanti al mondo — la conferenza del prof. Carlo Coppola, collaboratore del nostro giornale e Consigliere per gli Affari Generali del Consolato Onorario della Repubblica d’Armenia in Bari, dal titolo “Հայերը Բարիում. խորը ներկայություն, ժողովրդական դիվանագիտություն” (“Gli armeni a Bari: presenza capillare, diplomazia dal basso”).
L’incontro si inserisce nel ciclo “Learning is Trendy”, promosso dalla My Step Foundation, un’iniziativa che punta a diffondere sapere e cultura attraverso incontri con studiosi ed esperti internazionali.
Nel corso della conferenza, Coppola non si è limitato a ripercorrere la storia della comunità armena di Bari — legata in particolare all’insediamento di Nor Arax, sorto negli anni Venti del Novecento ad accoglienza dei profughi scampati al Genocidio — ma ha colto l’occasione per presentare le linee guida di una teoria che sta elaborando, denominata “New Armenian Quantum Politics Theory”, nota anche come “Knot Theory of Armenity”: un impianto teorico che intreccia riflessione politica, identità culturale armena e nuovi paradigmi interpretativi, e che rappresenta uno sviluppo originale del suo percorso di studi, avviato da tempo attorno alla storia della diaspora armena in Italia.
A rendere possibile l’evento, un ringraziamento è stato rivolto dal Consolato allo scultore armeno Vighen Avetis e alla dott.ssa Talin Topalakian, vicedirettrice esecutiva della My Step Foundation, che hanno curato l’organizzazione dell’incontro. La conferenza si è svolta sotto l’egida della signora Anna Hakobyan, consorte del Primo Ministro della Repubblica d’Armenia.
Anche la stessa My Step Foundation, promotrice del ciclo di incontri, ha voluto raccontare la giornata attraverso i propri canali, sottolineando la straordinaria partecipazione di pubblico: la sala che ha ospitato l’incontro si è riempita di oltre 150 persone, giunte per ascoltare con grande interesse il relatore. Nel suo intervento, presentato dalla Fondazione come quello di un giornalista, commentatore culturale, ricercatore e docente italo-armeno, Coppola ha ripercorso la storia della formazione della comunità armena in Italia — e in particolare a Bari — soffermandosi sui legami culturali italo-armeni, sull’eredità della comunità armena barese e sulla figura di Hrand Nazariantz, oltre che sull’importanza della memoria culturale come fondamento di una diplomazia pubblica autentica.
A chiudere l’incontro, un fitto scambio di domande da parte del pubblico, interessato ad approfondire la storia della comunità armena in Italia, le prospettive di sviluppo delle relazioni italo-armene, le esperienze internazionali di tutela del patrimonio culturale armeno e il ruolo della diaspora nel mondo contemporaneo. Il dibattito che ne è scaturito, secondo quanto riportato dalla Fondazione, ha trasformato la conferenza in un momento di confronto ricco e partecipato.
Il Consolato Onorario della Repubblica d’Armenia in Bari ha voluto esprimere pubblicamente i propri complimenti al professore per questo riconoscimento del suo lavoro intellettuale, sottolineando il valore del legame che, ancora una volta, unisce Bari e l’Armenia in un dialogo culturale e diplomatico che dura ormai da un secolo.
Paolo Scagliarini