Eurodifesa. Costas Mavridis (Cipro) si prepara a presentare mozione di sfiducia nei confronti della Von Der Leyen
La sfiducia sulla Von Der Leyen e sulla sua Commissione europea sembra non avere fine. In un comunicato stampa, che qui sotto riportiamo integralmente, l’eurodeputato Costas Mavridis si prepara a presentare un’altra mozione di sfiducia nei confronti della Von Der Leyen e della Commissione europea. Questa mozione di sfiducia nei confronti della Presidente Ursula Von Der Leyen e di tutta la Commissione europea, segue l’altra presentata dagli eurodeputati dell’eurodestra sovranista e relativa al cosiddetto “Pfizergate”, e cioè allo scandalo conseguente la negoziazione di 1,8 miliardi di vaccini contro il Covid-19, e ancora un’altra che gli europarlamentari di sinistra starebbero preparando contestando gli accordi commerciali EU-USA nonché l’atteggiamento dell’UE sui massacri di Gaza. L’on. Costas Mavridis, invece, proporrebbe una mozione di sfiducia sulla politica di difesa europea. Insomma una Commissione europea bocciata su tutti i fronti da destra a sinistra.
“Nell’ultima sessione plenaria del Parlamento europeo è apparsa “inaspettatamente” una mozione di sfiducia, ovvero una mozione per costringere l’intera Commissione europea, compresa la presidente Von Der Leyen, a dimettersi.
Una mozione di sfiducia richiede almeno il 10% dei deputati, ovvero 72. La mancanza di trasparenza nella comunicazione del Presidente con il capo dell’azienda farmaceutica Pfizer durante la pandemia è stata addotta come giustificazione per la mozione di sfiducia. Per approvare la mozione, è necessaria una maggioranza di due terzi dei deputati che votano in plenaria. La mozione formale, la prima da molti anni, è stata bocciata sia numericamente che qualitativamente. La mozione di censura ha ricevuto solo il numero richiesto di 72 deputati, principalmente di estrema destra e… “indipendenti”. Nella votazione in plenaria, 175 deputati hanno votato a favore della mozione, 360 hanno votato contro, mentre 18 si sono astenuti.
Il numero di 360 deputati che hanno votato contro la mozione di censura è approssimativamente lo stesso dei 370 che l’avevano approvata in qualità di Presidente nel novembre 2024. I gruppi politici del Parlamento europeo hanno preso posizioni diverse, ad esempio alcuni non si sono presentati, mentre tre gruppi si sono astenuti, in segno di disapprovazione nei confronti della Commissione, senza identificarsi con i deputati che avevano presentato la proposta.
L’aspetto più notevole dell’intera vicenda è che la signora Von Der Leyen ha commesso un gravissimo errore istituzionale e politico con la sua posizione sulla questione più importante per l’UE negli ultimi decenni, l’Eurodifesa. Nello specifico, ha ignorato la sua stessa dichiarazione per tenere conto della posizione del Parlamento europeo sulla questione.
E mentre il Parlamento europeo aveva votato a favore delle sue posizioni su Eurodefense (ad esempio, escludendo qualsiasi ruolo per la Turchia mentre occupa il territorio dell’UE a Cipro e minaccia altri Stati membri), la Commissione le ha ignorate. Inoltre, sulla questione di Eurodefense, la Commissione ha scelto una procedura che ha eliminato il diritto di veto degli Stati membri specificamente per il regolamento SAFE.
È possibile che in seguito siano state fornite delle “spiegazioni” che hanno soddisfatto i governi di Cipro e Grecia, ma l’errore resta l’adozione deliberata di una procedura volta ad aggirare sia il ruolo istituzionale del Parlamento europeo sia il diritto di veto degli Stati membri. Personalmente avevo iniziato a promuovere l’idea di una mozione di sfiducia su questa grave questione quando era sorta “straordinariamente” la precedente mozione di sfiducia di qualità e gravità ridotte.
L’essenza di Eurodefense non riguarda solo il ruolo della Turchia nel regolamento SAFE, ma anche il fatto che la Commissione abbia preso l’iniziativa e il Consiglio europeo abbia proceduto con Eurodefense con il consenso degli Stati membri senza stabilire cosa, ad esempio, difenderemo come UE. Difenderemo i nostri confini esterni, i nostri valori? Questo “divario” è funzionale alla linea della Von Der Leyen, ma contro l’espansionismo turco avremmo dovuto avere una “linea rossa” come Cipro e Grecia nelle istituzioni dell’UE, e non con le dichiarazioni del Primo Ministro Mitsotakis sui media nazionali che ora collegano l’Ucraina a Cipro!
Pertanto, la mia intera iniziativa per una nuova mozione di sfiducia verrà ripresa”.