Eurodifesa. L’on. Mavridis (Cipro) respinge la possibilità che la Turchia entri nel programma SAFE
HMNZS Canterbury loading Army vehicles in the port of Napier.
L’eurodeputato cipriota Costas Mavridis (DIKO – S&D) è intervenuto alla prima sessione interparlamentare sul futuro della difesa europea, tenutasi al Parlamento europeo, alla presenza del Commissario responsabile perla difesa, Kumblius, e con la partecipazione di parlamentari degli Stati membri. Nel suo intervento, Mavridis, inizialmente rispondendo a un parlamentare ceco che aveva proposto la partecipazione della Turchia al programma di armamenti SAFE, ha chiarito che “per qualsiasi paese terzo che desideri partecipare al programma SAFE, la risposta è nel regolamento SAFE, che stabilisce che per paesi come la Turchia è necessario un accordo di alleanza per la difesa con l’UE, e la Turchia non ne ha uno”.
Proseguendo, l’eurodeputato cipriota ha affermato in modo singolare: “Ma anche da un punto di vista morale, la questione è molto semplice: qualcuno qui in questa sala e lei personalmente, caro collega, potrebbe accettare o proporre la stessa cosa che ha menzionato prima, se la Turchia occupasse 1/3 del suo territorio all’interno dell’UE?” Per quanto riguarda il futuro della difesa europea, rivolgendosi al Commissario, l’on. Mavridis ha osservato che avrebbe commentato la questione della sua frammentazione, collegando la necessità di una preparazione alla difesa istituzionale e politica all’articolo 42.7 del Trattato UE (la clausola di difesa reciproca dell’UE, che prevede che, nel caso in cui uno Stato membro venga attaccato sul suo territorio, gli altri Stati membri devono assisterlo con tutti i mezzi a loro disposizione). E ha continuato: “Signor Kubilius, è d’accordo sul fatto che chiarire cosa intendiamo difendere farebbe capire anche ai nostri cittadini perché la difesa europea è necessaria? Ad esempio: la difesa delle nostre frontiere esterne sarebbe qualcosa di molto tangibile da comprendere per i cittadini dell’UE. E un altro punto su questo: perché pensa che non abbiamo cercato il più possibile di sviluppare meccanismi europei che vadano oltre gli eserciti nazionali, come, ad esempio, Frontex? Questo sarebbe un suggerimento”.
In conclusione, il signor Mavridis ha chiesto al Commissario di commentare la sua proposta per la creazione di una cooperazione regionale in materia di difesa nel Mediterraneo nell’ambito di Eurodefense. Il Commissario, nella sua risposta, ha convenuto sull’importanza dell’articolo 42.7 e sulla necessità di chiarire come questo si applicherebbe nella pratica, esprimendosi anche positivamente alla proposta del signor Mavridis sulla possibilità di rafforzare ed espandere le responsabilità di Frontex nel campo della difesa.