Il crimine di colonizzazione su territorio UE

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I crimini sono crimini e non godono di immunità basata sulla nazionalità. I ​​criminali devono essere puniti e i crimini devono essere sradicati. Due crimini che oggi rientrano nella giurisdizione della Corte penale internazionale (CPI) a Cipro-occupata sono la colonizzazione illegale e l’usurpazione di proprietà greco-cipriote.

In questa Corte, l’accusa riguarda individui e non Stati. Inoltre, la giurisdizione della Corte costituisce un provvedimento legislativo imperativo di altissimo livello nell’UE.
Da molti anni documento la necessità di: a) una campagna di informazione a livello europeo e internazionale sulla sentenza storica della Corte di giustizia dell’UE (2009), che ha stabilito in via definitiva che il Catasto della Repubblica di Cipro è l’unica autorità legale in materia di proprietà e b) il perseguimento dei criminali, ad esempio con mandati di arresto, atti d’accusa, condanne da parte dei tribunali ciprioti europei, reclusione e sequestro di beni.

I governi ciprioti che si sono succeduti hanno cercato di “insabbiare” la storica sentenza della Corte di Giustizia dell’UE (2009) e, in passato, hanno promosso il “buon clima nei negoziati come priorità”. Oggi, finalmente, le autorità cipriote si stanno muovendo, sebbene non sia un compito facile. Per anni ho portato avanti decine di iniziative e interventi nell’UE riguardo all’usurpazione di proprietà greco-cipriote, con il governo cipriota purtroppo “assente”, ma ora l’atteggiamento è cambiato. Ho infatti organizzato un evento al Parlamento europeo con il Ministro degli Affari Esteri di Cipro, K. Kompos, come relatore principale. Tra l’altro, l’altro giorno è stato annunciato che una cittadina dell’UE verrà estradata a Cipro dalla Lituania per il suo coinvolgimento nell’usurpazione di proprietà greco-cipriote nei territori occupati. Era stata arrestata in Francia e, dopo che i suoi ricorsi sono stati respinti, verrà estradata per essere processata a Cipro.

Nello specifico, per il crimine di colonizzazione, ho presentato alla Corte penale internazionale un documento di diverse pagine (2014), redatto dal professor Kontorovich, figura di spicco negli Stati Uniti, con la richiesta di incriminare i criminali responsabili della colonizzazione e dell’usurpazione.

I recenti dati demografici del regime di occupazione sono la prova della colonizzazione. La colonizzazione consiste nel trasferimento di coloni, ma per la Corte rappresenta anche il sostegno al regime di occupazione e la creazione di infrastrutture da parte della Turchia occupante, elementi che rendono evidente il crimine di colonizzazione a Cipro. Tuttavia, una condanna dei criminali da parte della Corte penale internazionale sarà di importanza decisiva per il futuro di Cipro, sulla base di una lotta contro l’occupazione e con le forze presenti nei territori occupati. E coloro che nella Repubblica di Cipro inventano parole per insabbiare i crimini, nel loro presunto tentativo di trovare una soluzione al problema di Cipro, in pratica rendono tale soluzione irrealizzabile “legittimando” i crimini turchi.

Ora, purtroppo, abbiamo politici nelle zone libere con ossessioni e ambizioni personali senza limiti, che usano vari pretesti per coprire i criminali, poiché è così che si guadagnano popolarità, soprattutto in vista delle elezioni. La soluzione al problema di Cipro viene prima di tutto, a condizione che i crimini vengano risolti ripristinando i diritti umani, come imposto dalla massima legislazione europea imperativa, e non legalizzandoli. E finché i crimini continuano, si deve insistere sulla persecuzione dei criminali e sulla loro punizione. La cosa oltraggiosa è che tra noi, che si atteggiano a progressisti o europeisti, insabbino tali crimini!

Con l’inizio dei lavori del Parlamento europeo, riporterò la questione dell’usurpazione e del crimine di colonizzazione dinanzi alla Corte penale internazionale.

Costas Mavridis*

*Eurodeputato DIKO-S&D