Immigrazione clandestina in Grecia. L’intervento dell’on. Dimitrokallis

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Μόνη συζήτηση και ψήφιση επί της αρχής, των άρθρων και του συνόλου του σχεδίου νόμου "Εφαρμογή του Συμφώνου για τη Μετανάστευση και το Άσυλο και λοιπές διατάξεις του Υπουργείου Μετανάστευσης και Ασύλου" Τρίτη 9 Ιουνίου 2026 (ΓΙΩΡΓΟΣ ΚΟΝΤΑΡΙΝΗΣ / EUROKINISSI)

Atene. – Forte intervento sull’immigrazione clandestina, dure critiche contro Nuova Democrazia e reazioni della Sinistra durante il dibattito parlamentare. Con parole dure e chiari riferimenti alla necessità di una politica migratoria più rigorosa, il deputato Ioannis Dimitrokallis è intervenuto nel Parlamento greco sul tema dell’immigrazione clandestina, criticando sia i governi di sinistra che l’attuale governo di Nuova Democrazia. L’on. Dimitrokallis ha sostenuto che la politica seguita negli anni precedenti ha portato all’ingresso incontrollato di immigrati clandestini nel paese, sottolineando che il governo di Alexis Tsipras “ha aperto la porta”, mentre Nuova Democrazia, nonostante gli impegni pre-elettorali, non è riuscita a chiuderla. Con la sua consueta schiettezza ha affermato che “la porta rimane ancora spalancata”, con la conseguenza che la Grecia continua a sopportare un onere sproporzionato. Nel suo intervento, il parlamentare ha anche sottolineato che l’immigrazione clandestina non è una questione teorica o ideologica, bensì una questione di sicurezza nazionale, coesione sociale, sopravvivenza demografica e sovranità nazionale. Ha inoltre evidenziato la necessità, per il Paese, di una strategia nazionale stabile che tuteli gli interessi greci e garantisca un’efficace protezione delle frontiere.

Durante il suo intervento, la tensione è salita alle stelle con interruzioni e interventi da parte dei parlamentari di sinistra che hanno provocato brevi scambi di battute. Tuttavia, il fulcro della dichiarazione dell’on. Dimitrokallis è rimasto concentrato nella sua critica alla politica migratoria degli ultimi anni e le sue accuse al governo di Nuova Democrazia di non aver mantenuto gli impegni presi per un efficace controllo delle frontiere.

“I cittadini greci meritano azioni e risultati, non vuote promesse”, ha concluso il parlamentare, esortando il governo ad abbandonare la logica gestionale e ad adottare politiche decisive per la tutela del Paese.