Schino (Ass. Alzheimer Bari): “Famiglie sole di fronte ai costi”. Webinar di C&P per fare chiarezza su rette Rsa, rimborsi e giurisprudenza

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Milano, 15 aprile – Fino a 74mila euro per un ricovero medio in RSA di un paziente affetto da Alzheimer. È l’ordine di grandezza dei costi che gravano sulle famiglie italiane, considerando una retta mensile media di 2.242 euro e una durata della degenza di circa 33 mesi.

In questo contesto si inserisce il webinar gratuito “Diritti dei familiari e giurisprudenza sui pagamenti non dovuti”, promosso dal network legale Consulcesi & Partners (C&P), che riunirà professionisti del settore giuridico e rappresentanti del mondo associativo. Tra i relatori Pietro Schino, presidente dell’Associazione Alzheimer Bari, insieme a esperti legali e accademici. L’appuntamento è fissato per il 21 aprile alle 12:30.

«Le demenze sono patologie estremamente pesanti che scombussolano tutto all’interno della famiglia: avere un appoggio economico è necessario perché le famiglie non possono sostenere da sole il peso della malattia», sottolinea Pietro Schino.

Lo stesso Schino evidenzia anche un paradosso sempre più diffuso: «Trovare persone con un ISEE di 9.900 euro è pressoché impossibile». Allo stesso tempo, sottolinea, è necessario tenere conto delle difficoltà di sostenibilità economica delle amministrazioni pubbliche, chiamate a reperire risorse aggiuntive per far fronte a una domanda assistenziale in costante crescita. In assenza di una disciplina organica, è sempre più la giurisprudenza a intervenire, riconoscendo in diversi casi che le rette dovrebbero essere a carico del Servizio sanitario nazionale.

Secondo il rapporto The Prevalence of Dementia in Europe 2025 di Alzheimer Europe, in Italia le persone con demenza sono oltre 1,4 milioni, un dato destinato a crescere nei prossimi decenni e che rende il ricorso alle strutture residenziali sempre più strutturale nel percorso assistenziale.

Sul piano giuridico, si consolida un orientamento che riconosce, nei casi di Alzheimer e demenze gravi, la natura sanitaria delle prestazioni rese in RSA quando queste risultano inscindibilmente integrate con l’assistenza. In tali circostanze, i costi devono essere sostenuti dal Servizio Sanitario nazionale.

Le recenti pronunce delle Corti di Appello – da Firenze a Milano fino al caso di Trento – confermano questo indirizzo. In particolare, la sentenza n. 233/2025 della Corte di Appello di Trento ha riconosciuto il diritto di un’erede alla restituzione di oltre 162mila euro versati per la degenza, oltre interessi e spese legali per tutti i gradi di giudizio.

«L’evoluzione giurisprudenziale sta progressivamente chiarendo che, in presenza di patologie neurodegenerative, la distinzione tra componente sanitaria e assistenziale perde rilevanza», spiegano i legali di Consulcesi & Partners. «Per questo è fondamentale verificare, caso per caso, la legittimità delle rette richieste».

Il webinar rappresenta un’occasione di approfondimento per caregiver e famiglie, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per orientarsi tra costi, normativa e tutele. Per partecipare gratuitamente è sufficiente registrarsi al seguente link:
https://info.consulcesiandpartners.it/cep-webinar-2026