A Francavilla Fontana il Nuovo Sindacato Carabinieri ricorda Carlo Legrottaglie

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Il 12 giugno veniva ucciso il Brigadiere Capo dei Carabinieri Carlo Legrottaglie mentre era all’inseguimento di due banditi. Come da copione, seguivano i funerali di Stato alla presenza del Presidente della Repubblica e delle autorità civili e militari. Il mondo politico faceva la sua parte esprimendo solidarietà alla famiglia e all’Arma rilasciando dichiarazioni qua e là. Oggi, a distanza di oltre un mese dall’assassinio, iniziative di commemorazione del sacrificio del milite si contano solo nell’area geografica di sua appartenenza il tutto mentre le azioni contro gli agenti delle Forze dell’Ordine non cessano come dimostra l’aggressione di ieri nella sicurissima città di Bari davanti al famoso Teatro Petruzzelli.

In tanti si chiedono che significato abbia il sacrificio di questi eroi, tanti altri si interrogano sul perché di questi fenomeni e su come arginarli. Sta di fatto che proprio ieri in Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, in un clima quasi strettamente familiare, in pochi, rispetto a quanti avrebbero dovuto, hanno partecipato all’iniziativa commemorativa intrapresa dal Nuovo Sindacato Carabinieri, organizzazione questa, che tra le altre tante benemerite iniziative ha portato a termine anche una raccolta di fondi, a livello nazionale, in favore della famiglia del Brigadiere Legrottaglie.

A margine di tale iniziativa, una delegazione della Direzione Nazionale del movimento Indipendenza di Gianni Alemanno, unica formazione politica presente, ha fatto dono alla signora Eugenia, vedova del Brigadiere Legrottaglie, di una pergamena con la quale donne e uomini del movimento Indipendenza! “esprimono sentimenti di GRATITUDINE al Brigadiere Capo dei Carabinieri CARLO LEGROTTAGLIE per la vita consumata nel servizio alla Nazione e alla FAMIGLIA per aver donato alla Patria un Uomo”.

Ovviamente tra le varie assenze quelle più evidenti sono state quelle della stampa che si vorrebbe impegnata in una campagna di educazione alla legalità e che invece, ad eccezione de La Fiaccola, ha disertato l’occasione.

Il Nuovo Sindacato Carabinieri ha poi diffuso un comunicato stampa che volentieri pubblichiamo per i nostri lettori.

“Un abbraccio alla famiglia Legrottaglie: il Nuovo Sindacato Carabinieri consegna il ricavato della raccolta fondi GoFundMe nella cornice del Castello Imperiali”.

Nella serata di ieri, 25 luglio 2025, nella suggestiva cornice del Castello Imperiali di Francavilla Fontana, si è svolta una cerimonia toccante e carica di significato: la consegna ufficiale del ricavato della raccolta fondi organizzata tramite la piattaforma GoFundMe, in favore della famiglia del Brigadiere Capo Carlo Legrottaglie, tragicamente ucciso in servizio il 12 giugno scorso.

L’iniziativa, fortemente voluta e promossa dai Segretari Generali Regionali NSC Puglia, Cataldo Demitri e Natalino Leobono, ha visto una partecipazione commossa e sentita, testimoniando la vicinanza concreta del sindacato e di centinaia di colleghi e cittadini alla moglie Eugenia e alle figlie Carla e Paola.

La cerimonia si è aperta con l’intervento di Cataldo Demitri, che ha accolto i presenti con parole semplici ma profonde, ricordando l’uomo e il carabiniere che Carlo è stato, e ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa. Un momento di raccoglimento e un silenzio solenne hanno preceduto l’intervento del Segretario Generale Nazionale Vicario, Michele Capece, che ha voluto sottolineare quanto il gesto della collettività sia stato importante: “non esiste memoria senza azione concreta”.

Ha poi preso la parola Irene Carpanese , Segretario Nazionale, che ha illustrato nel dettaglio l’organizzazione tecnica della raccolta fondi tramite la piattaforma GoFundMe, evidenziando come siano stati raccolti ben 47.989 euro, frutto della generosità di una rete di cittadini, colleghi e simpatizzanti che hanno sentito il dovere di sostenere la famiglia di Carlo in questo momento di immenso dolore.

Molto sentito anche l’intervento del Sindaco di Francavilla Fontana, Antonello De Nuzzo, che ha annunciato l’intitolazione di un luogo simbolico del Comune al Brigadiere Legrottaglie. “Sarà un luogo vivo, riconoscibile, che parlerà di memoria e di sacrificio, e che resterà nel tempo”.

Il momento più emozionante della serata è stato l’intervento del dirigente sindacale Natalino Leobono, che ha letto una lettera intensa e struggente indirizzata a Eugenia, Carla e Paola. Le sue parole, sincere e profonde, hanno attraversato il silenzio della sala, toccando il cuore di tutti i presenti: “Non possiamo restituirvi Carlo – ha detto – ma possiamo custodire la sua memoria come si custodisce una fiamma viva. Questo piccolo, grande albero- un bonsai di Ulivo- che vi doniamo oggi è il simbolo di quella vita che continua, che si cura ogni giorno. La memoria di Carlo continuerà a vivere attraverso ciò che sarete e farete”.

Si è concluso così un evento che ha rappresentato un momento di vera e profonda comunità, nel segno della memoria e della solidarietà.

Il Nuovo Sindacato Carabinieri Puglia desidera rivolgere un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte alla cerimonia:
• al Sindaco Antonello De Nuzzo,
• al Consigliere Regionale e Presidente del Consiglio Comunale, Maurizio Bruno,
• all’Assessore Carmine Sportillo,
• al Presidente della Sezione ANC di Francavilla, Francesco Cerminara,
• al Capitano Alessandro Genovese, comandante della Compagnia Carabinieri di Francavilla Fontana.
. a Rodolfo Frassanito e Paolo Scagliarini, in rappresentanza del movimento “INDIPENDENZA” con la consegna di una pergamena in segno di profonda gratitudine alla signora Eugenia.

-Un’assenza che pesa-
I dirigenti Demitri e Leobono non trascurano però quella che ritengono una rilevante delusione .
Dispiace profondamente constatare l’assenza di alcune istituzioni ufficialmente invitate, in particolare quelle che rappresentano l Arma dei Carabinieri in Puglia, che non hanno ritenuto di partecipare né di rispondere all’invito rivolto dal sindacato. Così come dispiace l’assenza delle principali reti televisive, anch’esse destinatarie di un invito formale.

È un’assenza che pesa, e che lascia un vuoto.
Perché questa giornata meritava un segnale ulteriore, una presenza forte, di riconoscenza verso una comunità che ha scelto – concretamente – di stringersi intorno alla famiglia di un servitore dello Stato.
Una comunità fatta di centinaia di persone che, con generosità e cuore, hanno aderito alla nostra iniziativa, partecipando alla raccolta fondi.
Ed è a loro che sentiamo di dire e rivolgere il nostro più grande e sentito G R A Z I E”