Drone iraniano colpisce obiettivo su territorio UE

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Una difesa europea con installazione permanente di forze europee a Cipro è quanto richiesto dall’on. Mavridis in seguito all’attacco subito su territorio cipriota nei giorni scorsi.

In relazione agli ultimi sviluppi geopolitici e agli attacchi ostili contro obiettivi a Cipro, l’europarlamentare cipriota Mavridis sta procedendo al costante aggiornamento del suo Gruppo Politico (S&D), con la richiesta di discutere la questione nella prossima sessione plenaria a Strasburgo.

Inoltre, nell’ambito del dialogo interparlamentare tra il Parlamento Europeo e i parlamenti degli Stati membri sulla Politica Estera e di Sicurezza Comune e sulla Difesa dell’UE, la sessione è stata rinviata e una nuova sessione a Cipro verrà riprogrammata a breve. A tal fine, l’on. Mavridis ha chiesto di adeguare l’ordine del giorno e, tra le altre cose, chiedo che vengano inclusi temi quali:

a) In che modo l’UE protegge preventivamente i suoi Stati membri ai confini esterni nel quadro della difesa e della sicurezza comune?
b) Che il Consiglio Europeo esamini immediatamente la funzionalità della clausola dei Trattati che prevede l’assistenza reciproca in materia di difesa a uno Stato membro in caso di aggressione armata esterna contro di esso?

Gli sviluppi hanno riportato in primo piano – afferma l’on. Mavridis – la proposta che ho promosso per anni come Presidente della Commissione Politica per il Mediterraneo per una difesa regionale euromediterranea nel quadro della Difesa e Sicurezza dell’UE, con l’installazione permanente di forze analoghe da parte degli Stati membri dell’UE. Tali collaborazioni sono favorite anche dal Commissario per la Difesa della Commissione Europea. A causa dell’espansionismo turco e delle recenti minacce, si impone come prima misura la presenza permanente di forze navali e aeree greche di stanza a Cipro nel quadro della difesa comune europea, che potrà essere ampliata con la partecipazione di altri Stati membri dell’UE.