Il 1° dicembre a Padova per la prevenzione HIV
Domenica 1 dicembre 2025, in occasione della giornata mondiale contro l’AIDS, di fronte al Palazzo del Bò dalle ore 15:00 alle ore 18:00 sarà possibile effettuare con l’equipe della Fondazione Foresta i test rapidi HIV gratuiti e anonimi. Il progetto nasce in collaborazione con gli studenti Erasmus dell’Università di Padova – ESN, grazie allo spazio concesso da Comune, della Protezione civile e dello staff dell’Unità operativa di malattie Infettive
I dati nazionali della sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità per l’AIDS, raccolti dall’inizio dell’epidemia nel 1982 a oggi, riportano 72.034 casi di AIDS, di cui oltre 46 mila deceduti. Nel mondo l’OMS ha stimato 84,2 milioni di casi con 40,1 milioni di decessi. Come noto l’AIDS è il risultato dell’infezione da HIV: dopo il contagio è possibile vivere per anni senza alcun sintomo e accorgersi dell’infezione solo al manifestarsi di una malattia. Tuttavia, il test HIV è positivo anche in assenza di sintomi; sottoporsi al test è, quindi, l’unico modo per scoprire l’infezione. Il silenzio che ogni anno di più avvolge questa malattia, probabilmente per i passi avanti fatti nelle terapie antiretrovirali, sta progressivamente alimentando una falsa rassicurazione, che porta a una minore attenzione nei confronti della prevenzione primaria. “Soprattutto alla luce delle recenti notizie di nuove terapie sperimentali con cellule staminali e della gratuità del farmaco retrovirale approvato da AIFA, che sono certamente fondamentali per garantire le migliori terapie possibili al paziente HIV-positivo, ma non devono far pensare di aver risolto il problema, che come per ogni patologia non può prescindere da momenti di sensibilizzazione e prevenzione, “ da anni portiamo i test in ambiente e informiamo i giovani spiega il prof. Carlo Foresta, presidente della Fondazione Foresta. E’ un modello che avvicina i giovani alla prevenzione, che non possiamo ricordare soltanto nella giornata mondiale di lotta all’AIDS. L’attenzione mediatica è diminuita nel tempo, ma è necessario invece continuare ad essere pèresenti.
Ne è la prova la presenza considerevole di soggetti HIV positivi non consapevoli della loro infezione, ma soprattutto l’aumentare di soggetti che scoprono il proprio stato di HIV positività tardivamente, quando la malattia è già conclamata. Infatti secondo l’Istituto Superiore di Sanità, solo il 6,2% dei soggetti HIV-positivi ha scoperto l’infezione grazie a iniziative di screening o campagne informative, evidenziando un’importante lacuna nella prevenzione di questa patologia, aspetto ancora più importante nei giovani, perché se è vero che a livello globale i dati relativi all’infezione siano incoraggianti, gli adolescenti sono una delle popolazioni a livello mondiale in cui il numero di nuove diagnosi non è diminuito nel tempo. Gli studenti ERASMUS dell’Università di Padova, associazione che conta circa 2000 iscritti annuali, è sensibile e alla tematica e consapevole dell’importanza dell’informazione e prevenzione, che sembra essere negli ultimi anni dimenticata anche da molte istituzioni. Essi sottolineano l’importanza di sottoporsi al test superano la vergogna o il timore.
I risultati raccolti dalla Fondazione Foresta sui giovanissimi, infatti, sono allarmanti: mostrano che oltre il 50% dei diciottenni pratica sesso non protetto. I dati sono simili tra i maschi e le femmine (50,67% vs 52,59%) ad indicare come il fenomeno sia indipendente dal genere ma trovi le sue fondamenta in una scarsa cultura della salute riproduttiva. A sottolineare, infatti, la ridotta percezione del rischio di contrarre infezioni sessualmente trasmissibili, emerge come meno del 2% degli intervistati abbia mai svolto un semplice test per l’HIV e hanno
Secondo i dati dell’ISS, la prevalenza di nuove diagnosi HIV più elevata si riscontra nella fascia di età 25-35 anni, di cui il 78% sono maschi, ed è proprio per questi motivi che diventa ancora più importante fare prevenzione nei giovani universitari e parlare dei rischi associati alle infezioni sessualmente trasmesse già negli istituti superiori. Un allarme sociale, quello dell’Hiv, che da sempre è al centro dell’attenzione della Fondazione Foresta Onlus di Padova: “Dai nostri dati raccolti nelle scuole della provincia di Padova, ogni 25 studenti, a 18 anni un giovane ha già avuto almeno un’infezione sessualmente trasmessa non HIV-correlata. Ed è proprio per questi motivi che la nostra Fondazione da vent’anni anni porta avanti un progetto che si sviluppa nelle scuole, parlando a migliaia di studenti di corretta prevenzione nell’ambito delle malattie sessualmente trasmesse, HIV su tutte.”
La Fondazione Foresta sarà presente davanti al Palazzo del Bò il 1 dicembre dalle 15:00 alle 18:00 con il gazebo predisposto dalla protezione civile per effettuare test rapidi anonimi. “Invito tutta la giovane popolazione dell’Università e non solo ad effettuare il test ”, dichiara Foresta. “ Se dovessimo riscontrare una positività, immediatamente il giovane viene affiancato da uno psicologo, scoprire che hai l’HIV ti cambia la vita. Poi viene subito prenotato un esame di conferma in ospedale, e qui gli viene spiegato l’iter da seguire dal punto di vista sanitario”.