Parco nazionale dell’Alta Murgia – Geoparco Unesco. In fiamme il bosco La Mena di Altamura.

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La Puglia è una delle Regioni che vanta la presenza di un geoparco Unesco. L’ottenimento del riconoscimento Unesco non è affatto una passeggiata e la Puglia è stata una delle ultime Regioni ad ottenerlo nel settembre 2024 soprattutto per la Valle dei Dinosauri di Altamura ed il fenomeno del carsismo murgiano.

Dunque, quello del Parco dell’Alta Murgia è un ambiente unico con riconoscimento internazionale che costituisce una medaglia per il territorio ma anche un impegno per l’ente gestore e le comunità locali che firmano un vero e proprio patto di responsabilità.

Sta di fatto che in questi giorni migliaia di alberi sono andati in fumo per un incendio. Centinaia di animali selvatici sono morti carbonizzati. Le masserie in zona sono rimaste danneggiate dalle fiamme.

Cosa non ha funzionato? Forse qualcuno dovrebbe scusarsi per la mancanza di prevenzione e monitoraggio costante, soprattutto nelle ore più calde di questi giorni: è noto che i boschi siano “obiettivi sensibili” come le ambasciate (lo diceva il magistrato Maurizio Santoloci in Diritto all’Ambiente) e così come previsto dalla Legge 21 novembre 2000, n.353, legge quadro sugli incendi boschivi, e dai “decreti regionali di massima pericolosità incendi boschivi e di interfaccia”, nonché dai piani comunali di protezione civile.

Non sappiamo se la Procura competente abbia aperto un fascicolo per avviare indagini a 360 gradi, al fine di accertare le eventuali responsabilità omissive. Ce lo auguriamo.

Certo è che nelle varie zone, tra cui località “Monte Chiancaro” di Altamura, fino al 31 dicembre 2016 risultano essere state presenti postazioni per avvistamenti diretti degli incendi boschivi e squadre di pronto intervento di “operai regionali specializzati” per lo spegnimento a terra degli incendi boschivi e degli incendi in prossimità dei boschi e dei pascoli. Fino al 31 dicembre 2016.

Il tema dell’incendio boschivo è certamente un problema di ordine pubblico che doveva essere, già dal mese di maggio se non prima, sul tavolo ed alla attenzione Comitati provinciali di ordine e sicurezza pubblica. Lo è stato?

Ricordiamo che il titolo di “geoparco Unesco” non è permanente: l’UNESCO sottopone ogni geoparco a un rigoroso processo di rivalidazione ogni 4 anni (il famoso sistema del cartellino verde/giallo/rosso). Per mantenere lo status, il territorio deve rispettare precisi impegni operativi, scientifici ed economici.

Nel frattempo la Regione Puglia cosa fa?

Paolo Scagliarini