Personae non gratae
Sarebbe stata un’ottima occasione quella messa in atto da tre degli Stati che sono il Mediterraneo se non fosse che certe operazioni necessitano convinzione, progettazione, pianificazione e soprattutto una comune politica ed un comune obiettivo da perseguire: cosa che evidentemente manca rispetto ad un asservimento totale all’economia bruxellocentrica.
Mi riferisco ovviamente alla missione dei tre ministri degli Interni l’italiano Matteo Piantedosi, l’ellenico Thanos Plevris ed il maltese Byron Camilleri che accompagnati dal Commissario per le migrazioni dell’UE, Magnus Brunner, sono partiti alla volta della Libia Cirenaica per parlare di immigrazione senza considerare che dalla Libia è tollerato arrivare in Italia, Grecia e forse Malta clandestinamente ma per entrare in Libia è necessario rispettare le regole.
Ebbene questi ministri evidentemente le carte necessarie non le avevano e dunque, come è logico che sia in ogni Stato che si rispetti, appena atterrati all’aeroporto di Benin a Bengasi in Libia sono stati respinti alla frontiera dopo essere stati dichiarati “personae non gratae”.
L’episodio ci dimostra, come se ce ne fosse bisogno, ma forse sì, che il resto del mondo funziona con leggi, frontiere, regole che, se vengono infrante, sono considerate aggressione allo Stato, alla Nazione, alla indipendenza, alla sovranità concetti, questi, che il turbo economicismo della UE ha reso desueti per far spazio ad un pascolo, che per ora è il continente europeo, dove l’essere umano indistinto deve essere lasciato in pace per lavorare e consumare. Il bello è che fuori del supermarket UE, esistono ancora comunità nazionali, popoli, identità. Là fuori non tutto è sanzionato dall’altalenare dello spread, non tutto è connesso agli indici di borsa e le misure degli ortaggi sono libere.
I tre malcapitati, ebbri d’UE, sono andati in Libia per salvare la faccia rispetto all’elettorato di riferimento e dolersi con la Libia delle epocali partenze di masse di persone verso l’Europa, ignorando che l’Union European Market è la prima causa di questo flusso migratorio che non ha nessuna intenzione di fermare. Del resto anche a casa nostra cosa sentiamo dire? Non sono forse costoro che arrivano che dovranno pagarci le pensioni INPS?
Sta di fatto che i tre ministri, sotto tutela UE, ricordano tanto quei pifferi di montagna che andarono per suonare e tornarono suonati.
Paolo Scagliarini