Agricoltura e sicurezza alimentare. La collaborazione tra Italia e Armenia passa dal CIHEAM Bari.
Dall’agricoltura alla sicurezza alimentare, dalla formazione allo sviluppo sostenibile: Armenia e Italia cercano nuovi terreni di collaborazione e guardano al CIHEAM Bari come possibile partner strategico. È questo il significato dell’incontro svoltosi il 21 luglio presso l’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia, a Roma, tra il Vice Ministro dell’Economia armeno Anushik Avetyan, la Direttrice della Investment Support Center Foundation, Gohar Abajyan, e una delegazione del CIHEAM Bari avente come ospite principale il Direttore Biagio Di Terlizzi. All’incontro oltre allo staff dell’Ambasciata, guidato dall’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica di Armenia in Italia S. E. Vladimir Karapetyan, era presente in qualità di capo della delegazione pugliese e facilitatore il Console Onorario della Repubblica d’Armenia in Bari dott. Dario Rupen Timurian, giunto appositamente dal capoluogo pugliese.
Al centro del confronto, la possibilità di valorizzare in Armenia l’esperienza maturata dal CIHEAM Bari nel Mediterraneo e in numerosi Paesi del mondo. I rappresentanti dell’organizzazione hanno illustrato struttura, obiettivi e principali ambiti di attività, presentando programmi e iniziative sviluppati nei settori della formazione, della ricerca applicata, dell'[agricoltura sostenibile, della gestione delle risorse naturali e dello sviluppo rurale. Un patrimonio di competenze che potrebbe trovare in Armenia un nuovo terreno di applicazione. Il Paese, impegnato nella modernizzazione della propria economia e nel rafforzamento delle filiere agricole e agroalimentari, guarda infatti con crescente interesse alla cooperazione internazionale, alla formazione specialistica e all’innovazione come strumenti per sostenere la crescita e attrarre nuovi investimenti. La discussione ha quindi affrontato le prospettive di una collaborazione più strutturata, valutando la possibilità di avviare programmi congiunti e, soprattutto, di costruire una [presenza istituzionale stabile e di lungo periodo del CIHEAM Bari in Armenia. L’ipotesi potrebbe aprire nuove opportunità per il trasferimento di conoscenze e competenze, coinvolgendo istituzioni, università, centri di ricerca e mondo produttivo. Una prospettiva che assume un valore particolare anche nelle relazioni tra Italia e Armenia, tradizionalmente fondate su profondi legami culturali e storici, ma oggi sempre più orientate verso nuove forme di cooperazione economica e scientifica.
Al termine dell’incontro è stato concordato di elaborare un progetto preliminare costruito sulle priorità individuate dalla parte armena e sulle competenze specialistiche del CIHEAM Bari. Il progetto potrà rappresentare la base per una successiva fase operativa e per l’eventuale avvio di iniziative concrete con il coinvolgimento dell’organizzazione. L’incontro di Roma potrebbe dunque segnare l’inizio di un percorso destinato a rafforzare il ponte tra il Mediterraneo e il Caucaso. Un ponte fatto non soltanto di relazioni diplomatiche, ma di conoscenza, formazione, innovazione e sviluppo: strumenti attraverso i quali Italia e Armenia possono costruire una cooperazione capace di guardare al futuro.
Carlo Coppola