Difesa: l’eurodeputato Mavridis attacca la Kallas

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L’eurodeputato Costas Mavridis (DIKO -S&D) è intervenuto nel dibattito sull’attuazione della politica estera e di difesa comune dell’UE. Durante la sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo ha sottolineato la necessità di un’autonomia strategica dell’Unione Europea criticando al contempo l’Alto rappresentante dell’UE per aver sistematicamente evitato di fare riferimento all’occupazione turca del territorio dell’UE a Cipro.

Inizialmente, il signor Mavridis ha affermato: “L’autonomia strategica dell’Unione Europea, con la difesa europea al centro, che alcuni di noi sostengono da tempo, è oggi una necessità. Viviamo in un mondo caratterizzato da crescenti conflitti geopolitici, con l’invasione russa dell’Ucraina e con un Trump inaffidabile, che ignora apertamente il diritto internazionale, rendendo la NATO non funzionale”. L’eurodeputato cipriota, proseguendo, ha osservato che “il futuro dell’UE dipende dalla nostra capacità di difendere e proteggere i nostri confini esterni e i nostri cittadini, che si tratti della Groenlandia o di Cipro”.

Rivolgendosi all’Alto Rappresentante dell’UE, Sig.ra Kallas, l’on. Mavridis ha fortemente criticato la sua sistematica elusione del riferimento all’occupazione turca del territorio dell’UE a Cipro, osservando: “Nella sua posizione iniziale ha sottolineato l’importanza della coerenza (nella politica estera dell’UE), eppure evita sistematicamente di fare riferimento all’occupazione del territorio a Cipro che fa parte dell’UE. Le chiedo una semplice cosa: questo è coerente con il suo dovere di custode dei Trattati dell’Unione Europea e dello Stato di diritto?”.

La signora Kallas ha commentato che non si tratta di una questione di politica estera, cosa fortemente contestata dal signor Mavridis, suggerendo un dibattito pubblico aperto.

Ha poi preso la parola la collega francese, esprimendo il suo pieno sostegno al signor Mavridis e chiedendogli di spiegare l’atteggiamento di alcune personalità delle istituzioni dell’UE che evitano di fare riferimento all’occupazione turca di Cipro. Nella sua risposta, il signor Mavridis ha sottolineato che alcuni funzionari europei ritengono di poter usare la Turchia in questo modo per servire le proprie aspirazioni politiche statali, mentre al contrario devono agire come custodi dei Trattati dell’UE e proteggere collettivamente e coerentemente l’Unione europea, da Cipro alla Danimarca, come nel caso dell’Ucraina. Ha concluso dicendo: “Questo loro atteggiamento costituisce un fallimento, che dobbiamo tutti riconoscere”.