L’Italia in guerra. Appello di Fabio Filomeni a Mattarella
On patrol in North East Bamyian with Kiwi Team One, performing both mounted and dismounted patrols The NZ PRT Bamyan is tasked with maintaining security in Bamyan Province. It does this by conducting frequent presence patrols throughout the province. The PRT also supports the provincial and local government by providing advice and assistance to the Provincial Governor, the Afghan National Police and district sub-governors. Thirdly the NZ PRT identifies, prepares and provides project management for NZAID projects within the region. These are contracted to Afghan companies who hire local workers to assist with the completion of these projects. Thus each project provides new amenities, and also provides employment in the region.
APPELLO AL CAPO DELLE FORZE ARMATE, On. Sergio Mattarella,
Signor Presidente,
apprendo dalla stampa che anche l’Italia lavora a un piano per gli ospedali in caso di attacco militare. Il possibile allargamento del conflitto all’intera Europa con il coinvolgimento della NATO sta inducendo i paesi europei a preparare una rete ospedaliera nel caso dello scenario peggiore, quello di un attacco militare. Leggo che anche Francia e Germania hanno già iniziato a mettere a punto le loro strategie nell’accoglienza dei feriti.
L’Italia, con oltre 120 basi militari tra USA e NATO costituisce senz’altro un obiettivo strategico per la Russia. Come ufficiale della Riserva, ex paracadutista d’assalto e operatore delle Forze Speciali dell’Esercito, chiedo al Presidente del Consiglio, al Ministro della Difesa, al Governo italiano e alle forze politiche che siedono in Parlamento di dichiarare la Neutralità dell’Italia in questo assurdo conflitto alle porte. La guerra in Ucraina non è la nostra guerra! Lo chiedo prima come soldato e poi come cittadino.
Nelle guerre che chiamavano “missioni di pace” ho già perso alcuni miei cari commilitoni, morti credendo di servire il proprio paese, ma che invece hanno servito, dietro il simbolo della “rosa dei venti”, gli interessi principalmente di potenze straniere. Il dolore per quelle perdite si intreccia a una consapevolezza amara: spesso il sacrificio di chi indossa una divisa si consuma non per la sicurezza della nostra terra, ma per strategie che ci vengono imposte dall’esterno, lontane dai reali bisogni del nostro popolo.
Per questo non voglio che miei colleghi perdano la vita per interessi estranei alla Patria a cui hanno giurato fedeltà. Nessuno di loro deve morire per la NATO, per un’Europa politica che non esiste, per difendere l’Ucraina che non fa parte né dell’Unione Europea né della NATO. In secondo luogo, lo chiedo come cittadino. Ho due figli e tre nipoti, Samuele, Silene e Joele rispettivamente di sei, cinque e quattro anni. Una guerra di vaste proporzioni temo che non li risparmierebbe. Come loro nonno, per la mia coscienza e soprattutto per il loro bene, sento la necessità di fare questo appello: ITALIA NEUTRALE! Fermiamo la follia della Guerra.
Fabio Filomeni*
* Ufficiale della Riserva, ex paracadutista d’assalto e operatore delle Forze Speciali dell’Esercito